CONVEGNO EDUCARE ALLA BELLEZZA
– 29 ottobre 2025, Teatro Michelangelo, Parrocchia di Santa Maria della Salute – Roma, Municipio XIV
«La bellezza della diversità è nell’intelligenza di chi guarda.»
Elizabeth Nyman Larsen
Educare alla bellezza: un impegno etico e quotidiano
“Provocare la fame di cose belle” – ricorda Luigina Mortari – è un principio educativo irrinunciabile. L’educazione estetica non si esaurisce nell’apprezzamento delle opere d’arte, letterarie o musicali: significa imparare a riconoscere la bellezza nelle piccole cose, negli spazi che abitiamo ogni giorno, nel modo in cui ci relazioniamo agli altri. È un’educazione allo sguardo, alla sensibilità, alla cura.
Il convegno “Educare alla Bellezza”, tenutosi il 29 ottobre 2025 al Teatro Michelangelo della Parrocchia di Santa Maria della Salute, nel cuore del Municipio XIV, ha voluto essere esattamente questo: uno spazio di ascolto, confronto e ispirazione per coordinatrici e coordinatori, educatrici, insegnanti, famiglie, istituzioni e per l’intera comunità educante.
Parlare oggi di bellezza, soprattutto in relazione alle persone minori, significa parlare di vita: significa dare loro strumenti per vedere, ascoltare, stupirsi; significa aiutarli a riconoscere l’armonia, il rispetto, la cura di sé, degli altri e dell’ambiente.
La bellezza come cura e come resistenza
Per Luigina Mortari, educare è un atto di cura profonda: una cura non tecnica né frettolosa, ma fatta di presenza, di ascolto, di delicatezza. Educare alla bellezza significa allora prendersi responsabilmente a cuore la vita degli altri, custodirla, accompagnarla. La bellezza nasce dove qualcuno si prende cura con attenzione: ogni gesto, parola o silenzio può diventare educativo.
Franco Lorenzoni, invece, ci invita a pensare la bellezza come una forma di resistenza: resistenza alla banalità, alla superficialità, all’indifferenza. Secondo Lorenzoni, i luoghi dell’infanzia devono essere spazi di meraviglia e poesia, dove la lentezza, la curiosità e la domanda trovano casa. Solo nella calma nasce lo stupore, e solo dallo stupore nasce un pensiero autentico.
L’intervento del Prof. Daniele Novara
Sul palco del convegno abbiamo avuto l’onore di accogliere il Prof. Daniele Novara, figura di riferimento della pedagogia italiana, fondatore e direttore del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti, autore di numerosi testi e ideatore del metodo omonimo.
Lo abbiamo voluto fortemente perché rappresenta per noi – e per molte realtà educative – un vero top player, un professionista capace di stimolare visioni e pratiche innovative.
Nel suo intervento, dal titolo “Da educare alla bellezza a la bellezza di educare”, Novara ha ricordato come i bambini e le bambine non debbano essere considerati “minori”, ma portatori di una profonda creatività. Alcuni momenti della crescita – come il quinto o sesto anno di vita – sono caratterizzati da capacità cognitive straordinarie, come l’altissimo livello di memoria visiva. Per questo, ha sottolineato, è fondamentale creare le condizioni perché possano sviluppare la loro naturale predisposizione al bello, all’immaginazione e alla scoperta.
Ringraziamenti
La riuscita del convegno è stata possibile grazie al contributo di molte realtà e figure istituzionali che ringraziamo con gratitudine:
- Dr. Marco Della Porta, Presidente del Municipio XIV, e Dott.ssa Elisa Gazzetta, Dirigente della Direzione Socio-Educativa e Responsabile Unica del Progetto, che hanno aperto i lavori.
- Dott.ssa Raffaella De Felici, Coordinatrice del Coordinamento Pedagogico Territoriale, che ha portato il contributo del CPT.
- Dr. Maurizio Mequio, Responsabile di procedimento per la fase di progettazione ed esecuzione e Funzionario Educativo, che ha svolto il ruolo di moderatore.
- Prof. Daniele Novara, per l’ampio e stimolante intervento specialistico.
- Dr. Sandro Guarnacci, Presidente dell’Associazione Primavalle in Rete, che ha approfondito il tema “La bellezza nel territorio: riscoprire Storia, Arte e Archeologia nel Municipio XIV”.
Un ringraziamento speciale va inoltre alle rappresentanti di Nidi e Scuole dell’infanzia, che hanno portato esperienze di eccellenza attraverso i seguenti interventi:
- Lambruschini – Progetto formativo e spazi
- I.C. Via Maffi – Orto intergenerazionale
- La Mongolfiera – La bellezza connessa con i 5 sensi
- Magicamente – Educare all’affettività attraverso la cura e la tutela della persona
- Pinguino Damerino – La cura nell’inclusione: testimonianza
- Peter Pan – Educare alla meraviglia
- Nel Verde Torresina – Racconto del viaggio quotidiano dell’educatore: l’abbraccio
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno reso questo convegno un momento di vero dialogo e crescita condivisa.
Poesia conclusiva
Pablo Neruda
«Lasciate tranquilli quelli che nascono,
fate posto perché vivano,
non gli fate trovare tutto pensato,
non gli leggete lo stesso libro,
lasciate che scoprano l’aurora
e chiedano un nome ai loro baci.»



